Il numero in rilievo
Il 18 è la prima cosa che si vede, in rilievo e nella finitura del tema. Non è un’immagine da caricare: lo disegna l’invito mentre si apre, e resta nitido su qualunque schermo.
Diciottesimo
Il numero in grande, la data, il posto e il dress code, in una pagina che si apre come una busta e si manda con un link.
Si compone gratis. Si paga solo per pubblicarlo.
Lo stesso invito, un’altra voce
L’occasione e il tema sono due cose separate: il tema decide colori, caratteri e carta, e non sa niente della tua festa. Puoi provarli tutti mentre scrivi, anche all’ultimo, senza rifare nulla.
Che cosa c’è dentro
L’invito è fatto di blocchi: si aggiungono, si tolgono e si riordinano. Parte già composto con quelli qui sotto.
Il 18 è la prima cosa che si vede, in rilievo e nella finitura del tema. Non è un’immagine da caricare: lo disegna l’invito mentre si apre, e resta nitido su qualunque schermo.
Un bottone apre un pannello con le tue parole e i colori della serata. È la domanda che altrimenti ti arriva in venti chat separate, e qui ha una risposta sola.
Quanto manca, aggiornato ogni volta che qualcuno riapre il link. Sparisce da solo quando la serata è passata.
L’indirizzo con il bottone che apre le mappe del telefono. Chi non conosce il posto non deve chiedertelo, e tu non lo ripeti.
Non c’è niente da stampare, niente da imbustare e niente da consegnare a mano. Finisci l’invito, paghi una volta e ti ritrovi un link: lo incolli nel gruppo di WhatsApp, nei messaggi, dove ti pare. Gli invitati sono illimitati — non si paga a testa — e aggiungerne uno all’ultimo momento non costa niente.
Il link lo mandi tu. Non spediamo noi, non ti chiediamo la rubrica e non vogliamo i numeri di telefono dei tuoi amici: la lista degli invitati resta dove sta già, cioè sul tuo telefono.
A un certo punto il locale ti chiede un numero, e quel numero non si ricava contando i cuoricini sotto un messaggio. Con il gradino da 59 € l’invito porta il bottone delle conferme: chi lo riceve dice se c’è e in quanti, e le risposte arrivano nella tua area personale — con la data, il nome come l’ha scritto lui e l’esportazione in un foglio di calcolo.
Dentro l’invito non compare mai il totale di chi ha risposto, e non è una dimenticanza: quel link gira in una chat, e chi lo apre non deve poter contare gli invitati di una festa che non è la sua.
Si compone senza registrarsi e senza carta di credito. Quando è finito hai un’anteprima vera — l’invito che si apre e si anima, non una figurina — e la puoi mandare a chi decide con te: tua madre, l’amica che organizza, chi vuoi. Si paga solo quando piace.
L’anteprima porta una filigrana, e lo diciamo invece di far finta: è un deterrente, non una serratura. Quello che si paga non è l’immagine — è il link ospitato che non scade, il QR e le correzioni dopo.
Domande
29 € l’invito, 59 € con le conferme degli ospiti. IVA inclusa, una volta sola per quella festa: non c’è un abbonamento e non si paga a invitato.
Sì, ed è il modo per cui è fatto: l’invito è una pagina web e quello che mandi è un link. Si apre nel browser che c’è già sul telefono, senza scaricare niente e senza account — né per te né per chi lo riceve.
Nella tua area personale, insieme al link, c’è un QR code da stampare: su un biglietto, su un cartoncino da consegnare ai nonni, su un cartello all’ingresso. È compreso in tutti e due i prezzi.
Sì. Dopo la pubblicazione l’invito si corregge dalla tua area personale e il link resta lo stesso, quindi non devi rimandarlo a nessuno. Quante correzioni sono comprese sta scritto nei prezzi.
Le altre risposte, l’anteprima, il QR, che fine fanno i dati degli ospiti, stanno nelle domande frequenti.
Da leggere prima
Sono utili anche a chi non compra niente: frasi da copiare, tempi da rispettare, e come chiedere le conferme senza inseguire nessuno.
Parte già composto: cambi il nome, la data e il posto, provi i temi e guardi come viene. Pagare è l’ultimo passo, non il primo.
Non è quello che cerchi? Ci sono anche gli inviti per un compleanno e per un matrimonio.