Condizioni di servizio

Informativa privacy

Quali dati raccogliamo, perché, per quanto tempo e chi li vede. In breve: pochi, per farti funzionare l’invito, e nessuno per profilarti.

Chi tratta i tuoi dati

Il titolare del trattamento è Connessioni S.r.l., con sede in Via Belmonte Chiavelli 206, 90124 Palermo, partita IVA 06659090820.

Per qualunque cosa riguardi i tuoi dati, anche solo per capire, scrivici a ciao@invitissimo.it.

Non abbiamo nominato un responsabile della protezione dei dati (DPO): non siamo un ente pubblico, non facciamo monitoraggio sistematico su larga scala e i dati particolari che riceviamo sono pochi e cancellati in fretta (art. 37 GDPR). A quello stesso indirizzo ti risponde comunque una persona.

In breve

  • Raccogliamo pochi dati, e solo quelli che servono a farti l’invito e a fartelo ritrovare.
  • Niente profilazione, niente pubblicità: non costruiamo profili e non facciamo decisioni automatizzate su di te.
  • Statistiche senza cookie: contiamo le pagine viste in forma aggregata e basta. Nessun Google Analytics, nessun pixel pubblicitario, nessun cookie di terzi (punto 6). Dentro gli inviti pubblicati non c’è nemmeno il conteggio: chi apre un invito non incontra nessun terzo.
  • Non vendiamo e non cediamo i dati a nessuno.
  • Gli inviti non finiscono sui motori di ricerca (punto 8).
  • Sei un ospite che deve confermare la presenza? La versione breve, in parole semplici, è qui.
  • Le cancellazioni automatiche sono scritte qui sotto con i loro tempi, e sono vere: i dati che non abbiamo non possono essere violati.

Quali dati trattiamo e perché

Il tuo indirizzo email

Lo chiediamo una volta sola, nella pagina di pagamento. Serve a crearti l’account e a mandarti il link con cui entri nella tua area personale senza password: è lì che trovi l’invito, il QR e tutto il resto. Non lo usiamo per altro: nessuna newsletter, e nessuna email che non riguardi il tuo invito. Base giuridica: esecuzione del contratto (art. 6.1.b GDPR).

Il tuo nome non te lo chiediamo: lo leggiamo dal pagamento (è il nome del titolare della carta, come lo scrivi sulla pagina di Stripe) e lo usiamo solo per salutarti nella tua area e nelle email. Lo puoi correggere dalla tua area quando vuoi. Stessa base giuridica.

L’indirizzo lo confermiamo prima di farti pagare, con un codice di sei cifre che ti mandiamo lì: è quell’indirizzo che riceverà l’invito, e un refuso significherebbe un acquisto pagato e mai arrivato. Il tuo account nasce nel momento in cui scrivi il codice giusto. Prima di allora, di te non abbiamo nessuna riga. Del codice non conserviamo il numero ma solo un’impronta cifrata, che non si può rileggere a ritroso; il codice vero esiste solo nella tua casella. Queste righe si cancellano dopo 24 ore (punto 9).

I dati dell’invito

Sono quelli che scrivi tu nell’editor: i nomi dei protagonisti, la data e l’ora, i luoghi e gli indirizzi, i testi, e (se scegli di metterlo) un IBAN per la lista nozze. Servono a comporre e pubblicare l’invito, cioè a fare la cosa che hai comprato. Base giuridica: esecuzione del contratto. Li conserviamo finché l’invito resta online (punto 9) o finché ci chiedi di toglierlo.

Nota che alcuni di quei dati riguardano altre persone: chi ti ospita, chi organizza con te. Sei tu a decidere che cosa pubblicare: le condizioni di servizio lo dicono al punto 8.

Le bozze, anche senza registrazione

Puoi comporre un invito senza dirci chi sei. In quel caso nel tuo browser c’è solo un cookie tecnico con un codice casuale, e sui nostri server c’è la bozza legata a quel codice: nessun nome, nessuna email, nessun modo per risalire a te. Serve a farti ritrovare il lavoro se chiudi la scheda. Le bozze anonime mai riprese si cancellano dopo 90 giorni, insieme al cookie che scade lo stesso giorno.

Il pagamento

I dati della carta li tratta Stripe sulle sue pagine: non passano da noi e non li vediamo mai. Di ogni acquisto conserviamo l’importo, l’esito, l’identificativo della sessione di pagamento, l’orario, la prova che hai chiesto la pubblicazione immediata rinunciando al recesso e la versione delle condizioni che avevi accettato. Base giuridica: esecuzione del contratto e obblighi di legge (contabili e di prova).

Se chiedi la fattura, nella pagina di pagamento ci dai anche i dati per emetterla: ragione sociale o nome e cognome, partita IVA o codice fiscale, indirizzo, e se li hai il codice destinatario o la PEC. Li conserviamo insieme all’ordine e li usiamo solo per emettere e trasmettere la fattura elettronica (al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, come la legge impone) e per mandartene una copia. Base giuridica: obbligo di legge. Come gli altri documenti contabili, restano dieci anni (punto 9).

Dati tecnici e sicurezza

Come su qualunque sito, le richieste passano dai nostri fornitori di rete e restano per un tempo limitato nei loro registri tecnici, compreso l’indirizzo IP: la durata è nella tabella del punto 9. Contiamo inoltre quante volte si compiono certe azioni (per esempio quanti codici di conferma e quanti link d’accesso si chiedono in un’ora) per fermare gli abusi: senza un tetto, quelle due funzioni sarebbero un modo di riempire la casella di posta di chiunque. Le richieste di accesso le teniamo anche per capire come viene usato il servizio. Base giuridica: legittimo interesse a tenere in piedi il servizio e a proteggerlo.

Le conferme di presenza degli ospiti

Alcuni inviti hanno dentro il modulo delle conferme: l’ospite risponde lì, sull’invito, senza registrarsi e senza lasciarci un’email. Questo punto riguarda i dati degli ospiti, non i tuoi. Ne esiste anche una versione breve, in parole semplici, ed è quella che l’ospite si trova davanti nel momento in cui risponde: che cosa succede ai dati di chi conferma.

Chi è il titolare verso gli ospiti

Siamo noi (punto 1). Chi organizza vede le risposte e le usa per la propria festa; gli obblighi verso l’ospite (informativa, consenso, cancellazione, risposta a chi chiede) restano in capo a noi, e a noi si può scrivere direttamente.

Che cosa raccogliamo da un ospite

  • il nome con cui si presenta, quello che scrive lui: nessun documento, nessuna verifica;
  • se viene o no;
  • se viene, e se chi organizza l’ha chiesto, i nomi delle persone che vengono con lui, e per ciascuna se è un bambino: sono dati di terzi che l’ospite scrive per loro conto, e la formula del consenso lo dice in chiaro;
  • se vuole, un campo facoltativo e vuoto di default, «Esigenze alimentari», a testo libero, per sé e per ogni persona che porta.

Non chiediamo email, telefono, indirizzo né età, non c’è un account da creare, non mostriamo pubblicità e non profiliamo nessuno. Quello che l’ospite non scrive, non esiste da nessuna parte.

Con quale base

Il consenso (art. 6.1.a GDPR), che l’ospite dà con una casella obbligatoria prima di mandare la risposta. La casella rimanda alla pagina che spiega che cosa raccogliamo, campo delle esigenze alimentari compreso: quel campo può contenere informazioni sulla salute, per esempio un’allergia, e per quelle serve un consenso esplicito (art. 9.2.a GDPR). Le esigenze alimentari non le usiamo per nient’altro, mai.

Il consenso si revoca in qualunque momento, e qui revocarlo vuol dire cancellare la propria risposta: si fa da soli, in due tocchi (qui sotto). Di ogni conferma conserviamo il momento in cui la casella è stata spuntata e la versione dell’informativa in vigore in quel momento, che oggi è la 03/09/2026: un consenso che non si può ricostruire non è una prova.

Chi le vede

Solo chi organizza, nella propria area personale. Gli altri ospiti non vedono le risposte di nessuno: il modulo dentro l’invito non mostra mai un elenco né un conteggio, perché il link dell’invito gira nelle chat e arriva anche a chi nella lista non c’era.

Chi organizza può scaricare l’elenco delle conferme in un file: per darlo al ristorante, per fare i tavoli. Da quel momento quel file è suo: le nostre cancellazioni automatiche non lo raggiungono, e di come lo custodisce risponde lui. Lo diciamo accanto al bottone che lo scarica, e lo diciamo anche agli ospiti.

Per quanto le teniamo

  • Esigenze alimentari: evento + 30 giorni. Servono fino al giorno della festa; il mese dopo si cancellano da sole.
  • Il resto della conferma: evento + 12 mesi. Nome, presenza, numero di persone: chi organizza li riusa per i ringraziamenti e le bomboniere. Poi si cancella anche quello.
  • Subito, se l’ordine viene rimborsato. Un invito rimborsato esce di scena, e con lui le conferme raccolte: non teniamo i dati degli ospiti di un servizio che non è più pagato.
  • Quando lo chiede l’ospite, in qualunque momento, o quando lo chiede chi organizza.

Le cancellazioni automatiche le esegue un processo che parte da sé, e che sorvegliamo: se smettesse di girare ce lo direbbe un allarme. Una cancellazione promessa e non eseguita è peggio di una cancellazione mai promessa.

Come un ospite si cancella da solo

Quando conferma, nel suo browser resta un codice che vale per quella risposta e per nessun’altra. Tornando sull’invito dallo stesso telefono ritrova la propria conferma e può cambiarla o cancellarla senza chiedere niente a nessuno. Quel codice non dice a noi chi è: serve solo a riaprire la sua risposta, e scade da sé.

Se ha cambiato telefono, o ha pulito il browser, basta che scriva a ciao@invitissimo.it e la togliamo noi. Può chiederlo anche a chi ha organizzato l’evento.

Ospiti minorenni

A un diciottesimo la maggior parte degli ospiti è minorenne, e qualcuno ha meno di 14 anni: in Italia è la soglia sotto la quale un consenso digitale lo dà un genitore. Per questo l’informativa che l’ospite vede è in parole semplici, i dati che chiediamo sono ridotti al minimo, e a chi ha meno di 14 anni chiediamo di farsi aiutare da un genitore prima di scrivere nel campo delle esigenze alimentari. Non chiediamo l’età e non la registriamo: chiederla per verificarla sarebbe un dato in più da custodire.

Le statistiche del sito

Per sapere quali pagine servono davvero e per accorgerci se il sito diventa lento, contiamo le visite. Usiamo Cloudflare Web Analytics (lo stesso fornitore che ospita già il sito, e che trovi elencato qui sotto) nel modo che raccoglie meno dati di tutti: senza cookie e senza salvare niente nel tuo browser. È l’altra metà del motivo per cui non c’è un banner da accettare.

Che cosa misuriamo

  • quale pagina è stata aperta, e quante volte;
  • da dove si è arrivati, il referrer: un motore di ricerca, il link in una chat;
  • il tipo di dispositivo e di browser, e il paese;
  • quanto ci ha messo la pagina a comparire e a rispondere al primo tocco.

Sono numeri aggregati: dicono «ieri questa pagina è stata aperta quaranta volte», non chi l’ha aperta. Base giuridica: il nostro legittimo interesse a capire se il sito funziona e a tenerlo veloce (art. 6.1.f GDPR).

Che cosa non raccogliamo

  • Nessun cookie e niente scritto nel tuo browser: non c’è niente da rifiutare, ed è per questo che non ti chiediamo di accettare niente.
  • Nessun identificatore: non ti assegniamo un codice, non ti riconosciamo da una visita all’altra e non costruiamo un’impronta del tuo dispositivo. Due visite tue, per noi, sono due visite e basta.
  • Niente di quello che scrivi: i testi dell’invito, i nomi, gli indirizzi e le risposte degli ospiti non passano di qui, mai.
  • Nessuna pubblicità: niente Google Analytics, niente pixel di Meta o di Google, niente profilazione. Se un giorno faremo pubblicità a pagamento e servirà un pixel, cambieremo questa informativa prima e te lo chiederemo con un consenso vero.

Dove ci sono e dove non ci sono

Le statistiche stanno sulle pagine pubbliche di questo sito e su quelle dello strumento il cui indirizzo non contiene niente di tuo: comporre un invito, il pagamento, la tua area personale.

Non ci sono dentro gli inviti pubblicati. Chi apre un invito è un ospite che non ha scelto niente: là dentro non c’è nessun servizio di terzi, e l’invito non ha nemmeno il permesso tecnico di caricarne uno. E non ci sono su nessuna pagina il cui indirizzo è una chiave: l’anteprima che hai condiviso, il link d’accesso, la pagina delle correzioni, quella delle risposte. Quegli indirizzi aprono qualcosa, e una chiave non si manda a un servizio di statistiche.

Oggi questa misurazione non è ancora attiva: si accende con l’apertura al pubblico del sito, e questo punto è scritto adesso perché il giorno in cui si accende non cambi niente di quello che hai letto.

Chi altro tratta i dati per noi

Non vendiamo e non cediamo i dati. Ci appoggiamo a pochi fornitori, nominati responsabili del trattamento e vincolati da un contratto (DPA):

  • Cloudflare

    Hosting, rete di distribuzione, protezione dagli abusi, archiviazione dei file, statistiche del sito · Stati Uniti, con società del gruppo in UE

    Serve le pagine del sito e gli inviti pubblicati, e conta le visite senza cookie (punto 6). Il deposito dei file e le copie di sicurezza sono in regione UE.

  • Neon

    Database Postgres · Stati Uniti, istanza in regione UE

    Ci vivono account, bozze, ordini e inviti. L’istanza che usiamo è in UE.

  • Stripe Payments Europe, Ltd.

    Pagamenti · Irlanda

    Incassa i pagamenti sulle proprie pagine. Sui dati della carta agisce come titolare autonomo, per gli obblighi che riguardano lui.

  • Brevo (Sendinblue SAS)

    Posta transazionale · Francia

    Recapita le email di servizio: il codice che verifica il tuo indirizzo prima dell’acquisto, il link d’accesso all’area personale, la consegna dell’invito e il riepilogo delle conferme. Società francese; i dati sono trattati su server nell’Unione europea.

Cloudflare e Neon hanno sede negli Stati Uniti: i nostri dati stanno in regione UE, e per i trasferimenti che dovessero comunque avvenire valgono le clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione europea, integrate dall’adesione al Data Privacy Framework dove il fornitore vi ha aderito. Se vuoi vedere queste garanzie, chiedicene copia a ciao@invitissimo.it e te la mandiamo.

Oltre a questi, i dati possono essere comunicati a chi ci assiste in contabilità e adempimenti fiscali, e all’autorità quando la legge lo impone.

Gli inviti non finiscono sui motori di ricerca

Un invito contiene l’indirizzo di una casa e il giorno in cui quella casa sarà vuota. Perciò ogni pagina d’invito chiede ai motori di ricerca di non indicizzarla (noindex) e il suo indirizzo è un codice di dieci caratteri casuali, che non si indovina per tentativi. Le pagine della vetrina come questa, invece, sono pubbliche e indicizzabili: è giusto che si trovino.

Resta vero che chi ha il link entra: il link è al portatore, e un ospite può sempre inoltrarlo.

Per quanto teniamo i dati

  • Account ed email finché hai l’account Si cancella su richiesta; restano i documenti che siamo obbligati a conservare.
  • Invito pubblicato e i suoi dati min. 1 anno dall’evento, poi finché tieni l’account Un anno dall’evento è la garanzia contrattuale. Dopo, lo teniamo online come ricordo, finché hai l’account e non ci chiedi di toglierlo. La rimozione la puoi chiedere in qualsiasi momento; se un giorno decidessimo noi di rimuoverlo, te lo scriveremmo prima.
  • Bozze anonime mai riprese 90 giorni
  • Codici di conferma dell’email 24 ore Il codice vale 10 minuti ed è monouso; la riga resta un giorno solo perché serve al conteggio contro gli abusi, poi si cancella da sola.
  • Link d’accesso all’area personale valido 1 ora · la riga della richiesta resta 12 mesi Monouso: consumato il link, non vale più. La riga (indirizzo e ora della richiesta) resta un anno, per sicurezza e per capire come viene usato il servizio.
  • Registri tecnici di rete, compreso l’indirizzo IP al massimo 7 giorni Li tengono i nostri fornitori di rete, non noi: è la durata delle analisi di sicurezza di Cloudflare nel piano che usiamo, e servono solo a far funzionare il sito e a fermare gli abusi.
  • Sessione nell’area personale 1 anno dall’ultima visita
  • Ordini, dati di fatturazione e documenti contabili 10 anni dalla fine dell’anno in cui hai comprato È il termine che la legge impone per le scritture contabili: quei documenti, compresi i dati che ci hai dato per la fattura, non si possono cancellare su richiesta.
  • Copie di sicurezza del database 30 giorni Una cancellazione richiesta sparisce dalle copie entro questo termine.
  • Esigenze alimentari nelle conferme evento + 30 giorni Il dato più delicato è quello che teniamo meno.
  • Resto delle conferme (nomi, presenza, chi è un bambino) evento + 12 mesi Subito, se l’ordine viene rimborsato. L’ospite può cancellarsi da solo quando vuole (punto 4).

I tuoi diritti e come esercitarli

Puoi chiedere in qualunque momento di accedere ai tuoi dati, di correggerli, di cancellarli, di limitarne il trattamento, di opporti a un trattamento fondato sul legittimo interesse, di ricevere i tuoi dati in un formato leggibile da una macchina (portabilità), e di revocare un consenso che avevi dato. La revoca vale da quel momento in avanti.

Si fa in un modo solo, ed è semplice: scrivici a ciao@invitissimo.it dall’indirizzo email con cui hai comprato, dicendo che cosa vuoi. Rispondiamo entro un mese, di solito molto prima. Non chiediamo documenti d’identità se l’email basta a riconoscerti.

Un ospite che vuole cancellare la propria conferma di presenza non deve chiedere niente a nessuno: torna sull’invito dallo stesso telefono e la cancella da solo (punto 4). Se non può, scrive a noi o a chi ha organizzato l’evento: in entrambi i casi la togliamo. La versione breve dei suoi diritti, in parole semplici, è in questa pagina.

Se pensi che stiamo trattando i tuoi dati in modo scorretto puoi presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (garanteprivacy.it) o rivolgerti al giudice. Prima però prova a scriverci: quasi tutto si risolve in un’email.

Modifiche a questa informativa

Se cambia qualcosa (un fornitore, una conservazione, una funzione nuova) aggiorniamo questa pagina e ne cambiamo la data. Se la modifica riguarda dati che ci hai già affidato e non è a tuo favore, te lo scriviamo per email prima che diventi effettiva.

Le parole rivolte agli ospiti hanno una data a parte (oggi la 03/09/2026), e ogni conferma raccolta si porta dietro la versione che quell’ospite ha avuto davanti: cambiarla non riscrive quello che una persona ha già letto.